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Una pratica salva vita: allenarsi…al riposo!

Riposo funzionale? Recupero? Arte del far nulla? Un articolo di Stefania Gandiglio (Personal Trainer).

Si avete capito bene, esiste un allenamento anche per il riposo. Come esiste un recupero specificio che chiamiamo riposo funzionale.

In questo articolo vi spiegherò come il riposo sia fondamentale nel corso della nostra giornata.

Per avere un riposo corretto occorre, proprio come nell’allenamento in palestra, costanza e determinazione.

Il riposo non è una perdita di tempo, ma un vero e proprio salva vita!

Siamo sopraffatti da una iperattività compulsiva che ci porta a non avere una buona centratura e una piena presenza a noi stessi.

Siamo stracolmi di automatismi e necessitiamo di una disintossicazione totale da essi.

Le necessità quotidiane ci assorbono e ci portano verso un vagabondaggio mentale.

Come afferma Marcella Danon nel suo libro “Il potere del riposo”, la chiave per aprire la porta alla soluzione è valorizzare il nostro potere personale sostenendolo con brevi sessioni di…riposo!!!

Perché talvolta è necessario imporsi il riposo?

Vogliamo essere più produttivi?

Creativi?

Godere di ottima salute?

Sconfiggere il sovrappeso?

Crescere muscolarmente?

Cambiare la nostra composizione corporea?

Essere di buon umore?

Come possiamo funzionare al meglio per 24 ore al giorno?

Abbiamo un bisogno urgente di rallentare, riprendere fiato, di sbarazzarsi dall’angoscia di non riuscire a fare tutto quello che si deve fare.

Viviamo in fretta, ci siamo adattati a ritmi che non sono nostri, affidiamo le nostre fatiche ad aggeggi tecnologici e ci intossichiamo di efficientismo.

Siamo bombardati da innumerevoli stimoli e ci stressiamo, il respiro si affanna e l’umore peggiora inesorabilmente e talvolta ricerchiamo energia attraverso un alimentazione scorretta.

Viaggiamo con il pilota automatico

Vi è mai capitato di immergervi completamente in una situazione lavorativa per ore e ore ed uscirne completamente a pezzi?

Vi siete dimenticati di idratarvi adeguatamente e la sete vi ha inaridito la bocca.

Lo stomaco vuoto è irritato dall’acidità.

La schiena è indolenzita per il troppo tempo passato sulla sedia e quando vi alzate vi accorgete che per via della postura scorretta protratta a lungo di non avete più le gambe (addormentate ormai da un pezzo).

Il corpo vi stava parlando ma voi non lo avete ascoltato e molto probabilmente non avete neppure portato a termine il lavoro!

Il budget energetico

Ognuno di noi ha un proprio budget energetico che si rinnova quotidianamente grazie al riposo.

La qualità e la quantità di questa energia può variare in seguito alla condizione stagionale o dipendere dal periodo di vita che stiamo attraversando.

Questo budget per ampio che sia è comunque limitato e dobbiamo amministrarlo proprio come se fosse un conto in banca tenendo conto dell’equilibrio tra entrate ed uscite.

Cosa succede se non lo facciamo? Andiamo in rosso!

Niente male se abbiamo un fido! E nel nostro bilancio energetico l’abbiamo tutti si chiama stress.

Un prestito energetico che si attiva quando abbiamo bisogno di affrontare un emergenza.

Finita l’emergenza l’organismo è in totale deficit energetico!

Mi fermo

Porto l’attenzione alla mia muscolatura e comincio col verificare le tensioni di tutto il mio corpo.

Partendo dalla testa chiudo gli occhi qualche secondo permettendo una sorta di introspezione.

Proseguo facendo qualche smorfia facciale giusto per alleggerire i tratti del viso lasciandoli con un sorriso socchiuso.

Lascio andare le tensioni a livello cervicale e ruoto le spalle prima in avanti poi indietro, lasciandole cadere giù insieme ad un espiro profondo.

Procedo in questo modo con il resto del corpo muovendolo, stiracchiandomi e lasciando andare le tensioni inutili.

Imparate a muovere il vostro corpo nel modo in cui lui lo richiede…siate amici con lui, non nemici… ascoltatelo!

Non sentitevi buffi se avete il desiderio di sdraiarvi a terra e appoggiare le gambe in alto su di una sedia o sul muro.

Cambiare le prospettive aiuta il cervello a sviluppare più potenziale.

Cambiate lo stato di energia provando a saltellare energicamente sul posto o respirando per qualche istante con la bocca spalancata. Provate!!

“La fretta genera l’errore in ogni cosa” (Erodoto).

La velocità ci da l’illusione di poter fare tante cose e allora ne mettiamo tante in programma.

Quindi non è il tempo che è poco ma la pretesa che è troppa.

Rallento…

A meno che non sia in pericolo di vita, mi prendo qualche secondo per riflettere.

Nell’arco di qualche respiro valuto la situazione.

La mia mente istintiva interpreta la situazione come grave disagio e da sola non ha la capacità di valutare quale tipo di reazione sia davvero necessaria.

Quindi spetta a me rassicurarla in modo da non stressarla quando non è necessario.

Come insegna la disciplina dello yoga classico attuare una respirazione consapevole può risolvere il problema…

Si perché riducendo la velocità e aumentando la profondità della mia funzione respiratoria per almeno 2 minuti, mando un messaggio che tranquillizza il mio corpo interrompendo lo stato di emergenza e l’attivazione dello stress.

Mi focalizzo sulla temperatura dell’aria che entra (fresca) ed esce (calda) dalle mie narici.

L’ aria massaggia i miei organi interni e li tranquillizza.

Reset!

Immaginate un computer, quando abbiamo troppi programmi aperti la funzionalità si riduce e a volte addirittura si blocca tanto da dover spegnere e riaccendere.

La stessa cosa accade al nostro cervello che si sovraccarica di informazioni e di stimoli continui.

Il sonno è il momento ideale per consentire un vero e proprio lavaggio cerebrale attraverso la rinormalizzazione sinaptica proprio perché vengono cancellati i dati non importanti e archiviati quelli utili.

4 tipologie di “riposino”

NANO-NAP (pochi secondi di sonno) quando il peso della testa che cade ci risveglia all’improvviso

MICRO-NAP 2-5 minuti :un brevissimo sonnellino rigenerante spesso eseguito in posizione seduta, comoda ma non tanto da permettere un sonno prolungato.

POWER-NAP 20 minuti , riposino potenziante: la quantità perfetta per un sonnellino, la giusta durata per ripristinare adeguatamente i livelli di energia, attenzione e funzione motoria, oltre che per aiutare il cervello a liberarsi da informazioni inutili.

LEASY NAP 60-90 minuti:una vera e propria dormita, un ciclo di sonno completo che permette di raggiungere la fase rem del sonno profondo.

Il Power nap è in assoluto la pausa rigenerante più efficace:

-trova un posto comodo e tranquillo

-disattiva ogni contatto con l’esterno

-prendi un caffè (esatto, la caffeina inizierà ad entrare in circolo al tuo risveglio e ne trarrai maggiori vantaggi)

-punta la sveglia

Buon riposo!

Ci sono università e aziende nel mondo (per esempio google) che hanno già messo in pratica questa strategia.

Hanno creato luoghi adibiti al riposo in modo tale che studenti e dipendenti possano trarre i benefici rigenerativi.

Ci sono dati sorprendenti che attestano l’efficacia di questa pratica.

Rallento…per arrivare prima!

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